giovedì 3 luglio 2014

Italiano



Oggi parlo di:
                                                                     ITALIANO
 Io non sono un professore di lettere e nel mio piccolo cerco di parlare e soprattutto scrivere in italiano corretto senza C, Q che sostituiscono la C, senza usare termini alla moda ma inesistenti partorita dalla mente di qualche bimbominchia (anche se a volte mi devo arrendere a quei maledetti tastini virtuali del cell.)
Ora anchio credo di commettere qualche errore di grammatica è in questa frase ne potete vedere due.
Ma lasciamo stare la grammatica, e soffermiamoci sul significato delle parole; oggigiorno vi è il malcostume di abusare, travisare, stravolgere il significato delle parole mettendole a soqquadro.
Un piccolo esempio di vita quotidiana che vi posso raccontare a tal è stato un piccolo disguido con una compagnia che fornisce gas e luce, la quale mi ha fatto un passaggio di contratto senza il permesso dell'intestatario con conseguente mia incazzatura e telefonata al numero verde dove un ragazzo mi dice: non si preoccupi basta mandare una e-mail di DIRITTO DI RIPENSAMENTO....
DIRITTO DI RIPENSAMENTO??? MA QUALE RIPENSAMENTO IL MIO NON E' UN RIPENSAMENTO!!!!
Alla mia pacata annotazione il giovane mi dice allora di chiedere non il DIRITTO DI RIPENSAMENTO, ma  il DISCONOSCIMENTO DEL CONTRATTO, aggiungendo che tanto l'iter è lo stesso.
Ora l'iter sarà lo stesso ma per l'italiano non credo  che DIRITTO DI RIPENSAMENTO e DISCONOSCIMENTO DEL CONTRATTO siano la stessa cosa, ache perche nel primo caso sembro un rincoglionito che disdice il contratto mezz'ora dopo , nel secondo caso invece sembro un truffato.

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